TANDEM – sempre al nostro fianco – secondo capitolo

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LA PAURA 

Spero che questo capitolo possa essere di prezioso aiuto a chi, come me, ha da poco cominciato ad allacciare forme di comunicazione con gli angeli e con gli spiriti delle persone che hanno abbandonato lo stato corporeo, ma ovviamente anche a chi si trova ancora nel limbo dell’indecisione e della diffidenza nei confronti della reale esistenza degli esseri di Luce.

Come potrete facilmente dedurre dal titolo di questo capitolo, sto per affrontare un tema assai delicato e che, a mio avviso, costituisce il muro che separa molti di noi dalla possibilità di stabilire contatti con esseri superiori.

Personalmente parlando, la paura mi ha tenuta per molto tempo distante sia dagli angeli che dalle anime delle persone che venivano a farmi visita. Una paura folle e così accecante da sbarrare tutte le possibili strade che mi avrebbero avvicinata a loro, potendo ricavare quel conforto che spesso ho tanto cercato senza riuscire a trovarlo.

Sino a poco tempo fa era per me impossibile sentir parlare di angeli, di al di là, di anime, di spiriti. Ogni volta in cui qualcuno inoltrava l’argomento, mi chiudevo a riccio tappandomi le orecchie per non sentire niente. Non riuscivo ad accettare l’esistenza di una sfera ultraterrena, perché sfuggiva totalmente alla mia maniacale necessità di tenere sempre tutto sotto controllo. Ciò che sopra ogni altra cosa mi turbava però era la consapevolezza di continuare a negare una realtà della quale avevo più volte avuto modo di accertare l’esistenza, tramite sogni, sensazioni,intuizioni.

Ho lottato con tutta me stessa per allontanare il “dono”. L’ho sempre rifiutato. Ma lui ha saputo aspettare, senza forzare le cose. Ed ora che finalmente sto cominciando ad accettarlo, come parte integrante della mia vita, sento di aver compiuto un importante passo in avanti nel mio percorso di maturazione spirituale.

Ma qual è stato il mio punto di svolta, il mio spartiacque tra il sonno ed il risveglio? Cos’è accaduto di così decisivo da convincermi a spalancare in via definitiva le porte della mia mente e del mio spirito, tanto da riuscire a dare il benvenuto a tutto ciò che prima ripudiavo in modo fermo e categorico? Il merito va alla scelta di cambiare vita, o meglio, di eliminare tutta la spazzatura emotiva che mi portavo dietro da troppo tempo. E quando ho individuato il momento giusto per farlo… beh… gli angeli si sono fatti sentire in maniera inequivocabile, donandomi quella forza e quel coraggio dei quali necessitavo per rinascere.

La spinta emotiva per mettere in atto un simile cambiamento in principio è arrivato dai miei figli, l’amore dei quali mi ha donato l’energia per affrontare una sfida personale di immensa portata.

Questo è stato il mio percorso di rinascita, ed ognuno di voi può trovare la sua strada, che non deve necessariamente combaciare con la mia.

L’unico consiglio che mi sento di darvi, se doveste finalmente decidere di accogliere nella vostra vita il calore e la Luce di un angelo, ma anche di chi ha “traslocato nell’aldilà”, è quello di liberarvi dalla paura, che è sorella dell’oscurità, del malessere, e vi fornisce spesso un’immagine distorta di ciò che vi circonda.

Impedendo alla paura di catturarvi nella sua infima trappola, non farete che assicurarvi un percorso di Luce e di amore nel quale troverete la risposta a molte delle vostre domande,ma soprattutto comprenderete che,anche se spesso avete creduto il contrario, non siete mai abbandonati a voi stessi.

Desidero concludere questo capitolo precisando che tutte le considerazioni in me maturate, sono il frutto di un’analisi e di una ricerca che, durante i primi passi del mio nuovo cammino, hanno spesso rasentato quella che definisco “paranoica obiettività scientifica”. Essendo stata a lungo vittima di una profonda paura nei confronti del paranormale, ho sentito l’esigenza di cercare di dare un senso all’aldilà ed agli angeli seguendo una linea che fosse il più razionale possibile. Non volevo farmi abbagliare da interferenze di natura religiosa o dalle più disparate teorie dei vari studiosi che affrontano simili argomenti.

In principio ho quindi agito in modo che fosse la ragione a prevalere sul sentimento e non il contrario. E devo ammettere che, pur avendo io sempre affrontato la vita in modo istintivo, ho trovato di immensa utilità analizzare al microscopio ogni singola particella della realtà che stavo accogliendo nel mio cuore. Così facendo ho impedito che la paura  avesse la meglio su di me.

Superata questa fase iniziale però, ho permesso a me stessa di lasciarmi andare, concedendo a sentimenti di amore, pace e gratitudine di librarsi in tutto il loro splendore.E’ stato da quel momento in poi che ho cominciato a godere di scenari nuovi ed inaspettati, multiformi, ricchi di suoni, profumi e colori…e di sconfinata bellezza.

Grazie a questo nuovo e positivo atteggiamento, la paura sta divenendo un ricordo sempre più lontano, un’immagine dalle tinte sbiadite. Le sue catene prendono a spezzarsi ed io mi ritrovo ad assaporare il gusto via via più intenso della libertà!

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